Nome latino: Apis mellifera
Descrizione:
L'ape misura tra 11 e 18 mm di lunghezza. Di colore nero con strisce ocra, è leggermente vellutata. Come tutti gli imenotteri, il suo corpo è diviso in tre parti. Possiede una lingua in grado di bottinare il nettare della frutta e fare del miele. Nella femmina, l'apparato riproduttivo si trasforma in apparato velenifero. Il veleno viene iniettato con un pungiglione seghettato che, dopo la puntura, resta nella pelle: la perdita del pungiglione provoca la morte dell'ape.
Dove si trova:
L'ape è presente in tutta la superficie del globo ad eccezione delle regioni tropicali. Viene allevata per produrre il miele.
Periodo di esposizione agli allergeni:
Da marzo a settembre.
Allergeni principali:
Proteine presenti nel veleno: ialuronidasi, fosfolipasi A2, antigene 1, melittina.
Allergologia:
L'ape è poco aggressiva ed evita il contatto con gli uomini. La frequenza delle punture d'ape è quindi meno rilevante di quella delle punture di vespe. Tuttavia i rischi possibili sono da tenere in considerazione. Tutte le punture di ape causano un forte dolore, talvolta un edema. In pazienti sensibilizzati, la puntura può provocare uno shock anafilattico, la più grave manifestazione dell'allergia, in grado di causare la morte.
Nel caso di puntura di una persona allergica al veleno di imenottero, occorre immediatamente praticare un'iniezione intra-muscolare di adrenalina. Per questo motivo ai pazienti si consiglia di avere sempre a portata di mano un corredo d'urgenza dotato di siringa autoiniettabile preriempita di adrenalina.
Qualche semplice precauzione può essere efficace ad evitare le punture:
Ad oggi, la sola cura dell'allergia al veleno di imenottero è la desensibilizzazione o vaccino antiallergico, praticata sotto stretta osservanza medica.
Reazioni crociate:
Formica rossa, bombo, vespidi.