Nome scientifico: Vespa Poliste.
Nome latino: Polistes sp.
Descrizione:
Di colore nero a striscie gialle, la vespa poliste misura dai 12 ai 18 mm di lunghezza. Come tutti gli imenotteri, il suo corpo è diviso in tre parti; è provvista di un paio di antenne. Nella femmina l'apparato riproduttivo si trasforma in apparato velenifero. L'iniezione del veleno si realizza tramite un pungiglione liscio che la vespa può ritirare dopo aver punto: può quindi pungere più volte.
Dove si trova:
La vespa poliste fa il nido tra i rami degli alberi o nei travi dei granai. La si trova ovunque soprattutto nelle regioni calde.
Periodo di esposizione agli allergeni:
Da aprile a settembre.
Allergeni principali:
Proteine ad alto peso molecolare presenti nel veleno: ialuronidasi, fosfolipasi A1, antigene 5.
Allergologia:
Tutte le punture di vespa provocano un forte dolore, talvolta un edema. In pazienti sensibilizzati, la puntura può provocare uno shock anafilattico, la più grave manifestazione dell'allergia, in grado di provocare la morte. In una persona allergica al veleno di imenottero, in caso di puntura occorre immediatamente praticare un'iniezione intramuscolare di adrenalina. E' quindi consigliato ai pazienti di avere sempre a portata di mano un corredo d'urgenza dotato di siringa autoineittiabile preriempita di adrenalina.
Per evitare le punture, può essere utile qualche semplice consiglio:
Ad oggi, il solo trattamento dell'allergia al veleno di imenottero è la desensibilizzazione o vaccino antiallergico, praticata sotto stretta sorveglianza medica.
Reazioni crociate:
Veleno di formica rossa.