Pollini

Il polline è sospeso nell’aria nei giorni caldi e soleggiati.
Quando c’è vento, può venire trasportato per chilometri. Il tasso di polline nell’atmosfera è più basso nei giorni di pioggia o quando fa freddo e umido.

Vi sono tre categorie di pollini:

Polline arboreo

Vi sono sei famiglie principali di alberi che causano reazioni allergiche.
Vi è una distinzione tra alberi senza amenti, che sono prevalentemente presenti nelle regioni mediterranee (cipressi, platani, ulivi) e alberi con amenti che tollerano ogni tipo di clima (quercia, frassino, betulla, carpino, ontano, nocciolo).

La pollinazione si estende per un lungo periodo che va da marzo a settembre ed è molto variabile a seconda delle specie.

Polline di graminacee

Si può trovare nei giardini, nelle foreste, in acqua, su prati e rocce. Solo una piccola concentrazione di polline di graminacee è sufficiente per scatenare un’allergia.

Le graminacee rappresentano una famiglia botanica di 12.000 specie.
Si distinguono tra:

  • graminacee foraggere: mazzolina, codolina, paleo odoroso, logliarello, erba dei prati, ecc.
  • graminacee cereali: avena, frumento, mais, orzo, segale, ecc.


Il periodo di pollinazione va da marzo a settembre con picchi in maggio, giugno e luglio.

Polline erbaceo

Le erbacee hanno gambo e foglie leggere e flessuose. Sono presenti in città, lungo le strade e i sentieri.

Più piccoli e leggeri sono i semi, più essi rimangono a lungo nell’atmosfera e più si trasportano lontano.

Le piante erbacee più allergeniche sono l’ambrosia e l’artemisia.
Le piante aromatiche come la citronella, l’assenzio, il dragoncello fanno parte della stessa famiglia delle Asteracce che comprende 50.000 specie.

La stagione pollinica delle erbacee va da marzo a settembre, con culmine tra luglio e settembre.