La rinite allergica rappresenta oggi un problema di Sanità Pubblica su scala mondiale.
In Europa vi sono infatti più di 80 milioni di persone che soffrono di patologie allergiche; il trend di crescita della prevalenze di queste patologie porta a stimare che, nel 2015, circa la metà della popolazione Europea soffrirà di malattie allergiche. Se si considera poi la rinite allergica, si stima che oggi nel mondo siano ben 61 milioni le persone che ne sono affette.
Nei Paesi occidentali, un bambino su tre è allergico e la metà di questi svilupperanno molto probabilmente una patologia potenzialmente più seria come l’asma bronchiale. Se si scende nel dettaglio della realtà italiana, si stima che la prevalenza di rinite allergica sia del 33-35% in soggetti di età compresa tra i 6 e i 14 anni. (fonte: Germano Bettoncelli. Dalla rinite all’asma:basi per un approccio razionale. Medico di Medicina Generale, Responsabile Area Progettuale Pneumologica, SIMG)
La sintomatologia tipica della rinite allergica deriva dalla infiammazione della mucosa nasale e si traduce in:
A questo quadro si associa frequentemente una irritazione oculare (rinocongiuntivite allergica).
A seconda del tipo di allergene cui si è sensibilizzati, la rinite può manifestarsi solo in determinati periodi dell’anno o quando si verificano determinate condizioni (allergeni stagionali) o indistintamente durante tutto l’anno (allergeni perenni).
CLASSIFICAZIONE DELLA RINITE ALLERGICA
Più recentemente, è stata proposta una nuova classificazione della rinite allergica, che non si basa più sul tipo di allergene responsabile (stagionale o perenne) ma tiene conto della durata dei sintomi e della sua gravità in rapporto alla qualità di vita. Più nel dettaglio, si definisce, secondo la classificazione A.R.I.A. (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma):
Per saperne di più...
I sintomi della rinite allergica
La diagnosi della rinite allergica